Studio legale Onorina Domeniconi
patrocinante davanti ai tribunali ecclesiastici

Nullità del matrimonio religioso
Diventa creditore della tua banca. Scopri come fare!
La responsabilità medica

Uso e "abuso". Esame della situazione attuale e delle soluzioni possibili

Il contezioso medico legale, avente quindi ad oggetto la presunta responsabilità di un operatore sanitario, ha subito nel corso degli ultimi anni il considerevole, per non dire spaventoso, incremento del 300 %! Il dato non accenna a diminuire nonostante solo una accusa su cento risulti fondata.

Il medico e con lui tutti gli operatori del settore sanitario, sono passati dall'essere la figura benevola che salva vite e allevia dolori all'essere il nemico, o meglio, la "mucca da mungere" a seguito di presunti, a volte totalmente inventati, errori.

Fenomeno in larga parte italiano, giacché nel resto dell'Unione Europea, salvo Spagna e Portogallo ove esiste una legislazione simile alla nostra, il medico può essere condannato solo per dolo o per aver agito sotto l'effetto di alcool o stupefacenti. Detto fenomeno è forse figlio della crisi che attanaglia il nostro paese, crisi che ci induce all'antica arte di arrangiarsi e tirare fuori soldi da ogni lato possibile. Fenomeno però che rischia di portarci al caos. Primo rischio possibile la "medicina difensiva". "La medicina difensiva si verifica quando i medici prescrivono test, procedure diagnostiche o visite, oppure evitano pazienti o trattamenti ad alto rischio principalmente per ridurre la loro esposizione ad un giudizio di responsabilità per malpractice ..." (OTA Office of Tecnology Assessment, U.S. Congress 1994).

Tale tipo di medicina porta ad uno spreco del denaro pubblico, quando si eccede nella prescrizione di esami a volte superflui o nella mancata cura, quando i medici evitano, ed eviteranno sempre più, i pazienti a rischio.

Secondo il risultato di un'indagine condotta nell'anno 2010 su iniziativa dell'Ordine dei Medici di Roma, oltre il 70% dei medici italiani pratica la medicina difensiva! Arriveremo dunque al giorno in cui nei Pronto Soccorso nessuno prenderà responsabilità di soccorrerci come dovuto per paura? Al giorno in cui non ci saranno più chirurghi o ginecologi ed ostetrici? Categorie queste ultime tra le più colpite!

Forse è auspicabile, dopo un generale e sano esame di coscienza generale, che il legislatore ci metta le mani sule serio! Questa Europa, ahimè inesistente da un punto di vista morale, forse dovrebbe essere Unita anche nella gestione di argomenti così importanti nella vita di ciascuno dei cittadini di questa, ad oggi, Unione fantasma!

Nei Paesi Scandinavi vige il principio della "responsabilità oggettiva", con assunzione automatica della responsabilità da parte della Struttura e l'errore medico non è previsto dalla legge come reato; In Francia, Germania e Regno Unito, vige un sistema misto vige il sistema della colpa grave", basato appunto sulla colpa in caso di danno grave. Lo Stato Tedesco dunque agisce contro il Professionista solo per dolo o negligenza grave. In Francia è fatto obbligo di munirsi di una perizia previa che dimostri la fondatezza delle accuse . In Italia manca una norma che definisca "l'atto medico" e che sia di aiuto nella individuazione dell'eventuale reato o mancanza professionale grave. Da tale incertezza il caos che sfocia in un numero spaventoso di processi a carico dei medici ed operatori sanitari che intasano la giustizia e rendono meno efficienti, per paradosso, i nostri ospedali. E' infatti ormai la paura a gestire la professionalità e non quello che animava i medici nei tempi passati, la gioia di guarire o alleviare sofferenze!

Per qualsiasi consulenza o informazione ci contatti.

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Il contezioso medico legale, avente quindi ad oggetto la presunta responsabilità di un operatore sanitario, ha subito nel corso degli ultimi anni il considerevole, per non dire spaventoso, incremento del 300 %! Il dato non accenna a diminuire nonostante solo una accusa su cento risulti fondata.

Il medico e con lui tutti gli operatori del settore sanitario, sono passati dall'essere la figura benevola che salva vite e allevia dolori all'essere il nemico, o meglio, la "mucca da mungere" a seguito di presunti, a volte totalmente inventati, errori.

Fenomeno in larga parte italiano, giacché nel resto dell'Unione Europea, salvo Spagna e Portogallo ove esiste una legislazione simile alla nostra, il medico può essere condannato solo per dolo o per aver agito sotto l'effetto di alcool o stupefacenti. Detto fenomeno è forse figlio della crisi che attanaglia il nostro paese, crisi che ci induce all'antica arte di arrangiarsi e tirare fuori soldi da ogni lato possibile. Fenomeno però che rischia di portarci al caos. Primo rischio possibile la "medicina difensiva". "La medicina difensiva si verifica quando i medici prescrivono test, procedure diagnostiche o visite, oppure evitano pazienti o trattamenti ad alto rischio principalmente per ridurre la loro esposizione ad un giudizio di responsabilità per malpractice ..." (OTA Office of Tecnology Assessment, U.S. Congress 1994).

Tale tipo di medicina porta ad uno spreco del denaro pubblico, quando si eccede nella prescrizione di esami a volte superflui o nella mancata cura, quando i medici evitano, ed eviteranno sempre più, i pazienti a rischio.

Secondo il risultato di un'indagine condotta nell'anno 2010 su iniziativa dell'Ordine dei Medici di Roma, oltre il 70% dei medici italiani pratica la medicina difensiva! Arriveremo dunque al giorno in cui nei Pronto Soccorso nessuno prenderà responsabilità di soccorrerci come dovuto per paura? Al giorno in cui non ci saranno più chirurghi o ginecologi ed ostetrici? Categorie queste ultime tra le più colpite!

Forse è auspicabile, dopo un generale e sano esame di coscienza generale, che il legislatore ci metta le mani sule serio! Questa Europa, ahimè inesistente da un punto di vista morale, forse dovrebbe essere Unita anche nella gestione di argomenti così importanti nella vita di ciascuno dei cittadini di questa, ad oggi, Unione fantasma!

Nei Paesi Scandinavi vige il principio della "responsabilità oggettiva", con assunzione automatica della responsabilità da parte della Struttura e l'errore medico non è previsto dalla legge come reato; In Francia, Germania e Regno Unito, vige un sistema misto vige il sistema della colpa grave", basato appunto sulla colpa in caso di danno grave. Lo Stato Tedesco dunque agisce contro il Professionista solo per dolo o negligenza grave. In Francia è fatto obbligo di munirsi di una perizia previa che dimostri la fondatezza delle accuse . In Italia manca una norma che definisca "l'atto medico" e che sia di aiuto nella individuazione dell'eventuale reato o mancanza professionale grave. Da tale incertezza il caos che sfocia in un numero spaventoso di processi a carico dei medici ed operatori sanitari che intasano la giustizia e rendono meno efficienti, per paradosso, i nostri ospedali. E' infatti ormai la paura a gestire la professionalità e non quello che animava i medici nei tempi passati, la gioia di guarire o alleviare sofferenze!

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